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Passaporto Digitale del Prodotto (DPP): cosa devono anticipare i fabbricanti di apparecchiature EEE e HVAC

Pubblicato il 23 giugno 2026

Entro qualche anno, un acquirente, uno studio di progettazione o un riciclatore potrà scansionare un codice sulla tua apparecchiatura e accedere, in pochi secondi, alla sua composizione, alla sua impronta di carbonio e ai suoi dati di riparabilità. Questo dispositivo ha un nome: il Passaporto Digitale del Prodotto (DPP, per Digital Product Passport). Per i fabbricanti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (EEE) e di climatizzazione (HVAC), non si tratta di un'opzione di comunicazione, ma di un obbligo normativo che si sta introducendo progressivamente. Questo articolo ti spiega che cos'è il DPP, quali dati dovrà contenere, entro quando riguarderà i tuoi prodotti e come prepararti fin da oggi basandoti sulle tue LCA e sulle tue schede PEP.

Che cos'è il Passaporto Digitale del Prodotto (DPP)?

Il Passaporto Digitale del Prodotto è un insieme strutturato di dati ambientali e tecnici, collegato a un prodotto tramite un identificativo unico. In concreto, un supporto dati fisico (codice QR, etichetta NFC o chip RFID) apposto sul prodotto, sul suo imballaggio o sulla sua documentazione permette di accedere a queste informazioni lungo tutto il ciclo di vita.

Un punto spesso frainteso: il DPP non è un database centrale che ospiterebbe le tue informazioni. L'Unione europea sta istituendo un registro centrale che funziona come un elenco. A partire dall'identificativo del prodotto, rimanda al luogo in cui i dati sono effettivamente archiviati, presso il fabbricante o il suo fornitore.

L'obiettivo è chiaro: rendere l'informazione ambientale di un prodotto verificabile, confrontabile e accessibile a tutti gli attori della catena del valore, dagli acquirenti ai riciclatori.

Il DPP, pietra angolare del regolamento ESPR

Il Passaporto Digitale del Prodotto deriva dal regolamento europeo sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili, l'ESPR (regolamento (UE) 2024/1781), entrato in vigore il 18 luglio 2024. L'ESPR è un regolamento quadro: stabilisce il principio del DPP, ma gli obblighi concreti per categoria di prodotto vengono poi definiti da atti delegati.

Diverse tappe scandiscono questa diffusione: il primo piano di lavoro ESPR 2025-2030, adottato il 16 aprile 2025, individua le categorie prioritarie, tra cui figurano i prodotti elettronici e le tecnologie dell'informazione. Un registro digitale europeo deve essere operativo dal 19 luglio 2026. Le specifiche tecniche del sistema sono elaborate dal comitato di normazione CEN-CENELEC JTC 24, con norme armonizzate attese nel corso del 2026.

Quali dati conterrà un DPP?

Il contenuto esatto sarà precisato categoria per categoria, ma le grandi famiglie di informazioni sono già note:

Il cuore del passaporto si basa quindi su dati derivati dalla LCA. Senza un'analisi del ciclo di vita solida, è impossibile compilare l'impronta di carbonio o gli indicatori ambientali richiesti.

Quando il DPP diventerà obbligatorio per gli EEE e l'HVAC?

La diffusione è progressiva e procede categoria per categoria, tramite gli atti delegati. Ecco alcuni riferimenti, da considerare indicativi:

Dopo l'entrata in vigore di un atto delegato, i fabbricanti dispongono in linea di principio di almeno 18 mesi per mettersi in conformità. Anche se la data precisa che riguarda la tua categoria non è ancora fissata, la traiettoria è inequivocabile e i tempi di preparazione sono lunghi.

La LCA e la scheda PEP, la base del tuo futuro DPP

Il DPP non crea un dato nuovo: rende visibile e opponibile un'informazione ambientale che deve già esistere ed essere verificata. Per le apparecchiature EEE e HVAC, questa informazione assume la forma di una scheda PEP o, più in generale, di un'EPD. In altre parole, ogni PEP è un'EPD, ma non tutte le EPD sono PEP.

Una scheda PEP è una dichiarazione normalizzata (ISO 14025, EN 15804+A2, EN 50693), basata su una LCA e verificata da una terza parte, nell'ambito del programma PEP ecopassport®. È proprio il tipo di dato verificato che il DPP andrà a esporre. Per capire come si costruisce una scheda PEP passo dopo passo, consulta il nostro articolo dedicato alla realizzazione di un PEP.

Il punto di attenzione: produrre una LCA certificata e una scheda PEP richiede generalmente dai 12 ai 24 mesi. Anticipare il proprio DPP significa quindi prima di tutto anticipare le proprie LCA.

Come preparare il tuo Passaporto Digitale del Prodotto fin da ora

  1. Mappare i prodotti interessati e verificare i dati già disponibili.
  2. Strutturare la raccolta dei dati presso la tua catena di fornitori (materiali, energia, trasporto, fine vita).
  3. Realizzare le LCA e certificare le schede PEP o EPD dei tuoi prodotti prioritari.
  4. Organizzare la gestione di questi dati per poterli collegare domani a un identificativo unico.

A seconda delle tue risorse interne, sono possibili due approcci. Se preferisci delegare, l'offerta Qweeko Start affida la realizzazione delle tue schede PEP ai nostri esperti LCA. Se vuoi internalizzare, la piattaforma Qweeko Pro integra i quadri PCR e PSR del programma PEP ecopassport® e automatizza la generazione delle tue dichiarazioni.

FAQ

Il Passaporto Digitale del Prodotto sostituisce la scheda PEP?

No. La scheda PEP, o l'EPD, resta la dichiarazione ambientale di riferimento, basata sulla LCA e verificata da una terza parte. Il DPP non la sostituisce: la espone, accanto ad altre informazioni come la composizione, la riparabilità o il fine vita.

Le mie apparecchiature elettroniche o HVAC sono interessate?

I prodotti elettronici e le tecnologie dell'informazione fanno parte delle categorie prioritarie individuate nel piano di lavoro ESPR. Le apparecchiature di climatizzazione entreranno progressivamente nel perimetro tramite gli atti delegati.

Dove saranno archiviati i dati del mio DPP?

I dati non sono ospitati nel registro europeo, che svolge il ruolo di elenco. Sono archiviati dal fabbricante o dal suo fornitore e resi accessibili tramite l'identificativo unico del prodotto.

Quando bisogna iniziare a prepararsi?

Fin da ora. Il dato che alimenterà il tuo DPP si basa su LCA e schede PEP la cui produzione richiede dai 12 ai 24 mesi.

In sintesi

Il Passaporto Digitale del Prodotto trasforma la LCA e la scheda PEP in prerequisiti di accesso al mercato europeo. Invece di subire la scadenza, gioca d'anticipo strutturando fin da oggi i dati ambientali dei tuoi prodotti.

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