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Bilancio del carbonio vs. LCA: quali differenze?

Pubblicato il 21 maggio 2025

Il controllo ambientale delle attività di imprese e organizzazioni è una sfida imprescindibile di fronte alle questioni climatiche. Il Bilancio del Carbonio e l'Analisi del Ciclo di Vita (LCA) del prodotto figurano tra gli strumenti che permettono alle aziende di misurare l'impatto delle proprie attività sull'ambiente, allo scopo di attuare azioni di riduzione dell'impronta di carbonio complessiva.

Questi strumenti condividono gli stessi obiettivi? Si rivolgono agli stessi attori e sono sostituibili l'uno con l'altro? Il Bilancio del Carbonio e la LCA di prodotto sono due protocolli ben distinti, dei quali è importante discernere i rispettivi perimetri, criteri di analisi e modalità di interpretazione.

Definizioni del Bilancio del Carbonio e della LCA di prodotto

Che cos'è il Bilancio del Carbonio?

Strumento di diagnosi sviluppato dall'agenzia francese per la transizione ecologica (ADEME) e reso obbligatorio per alcune strutture dal Grenelle de l'environnement, il Bilancio del Carbonio è un protocollo di misurazione delle emissioni di GES (gas a effetto serra) di un prodotto, di un servizio o di un'attività. La contabilizzazione tiene conto delle emissioni dirette e indirette di CO2, ma anche di altri gas serra: metano, idrofluorocarburi, protossido di azoto, esafluoruro di zolfo e perfluorocarburi sono convertiti in equivalente carbonio (eq. CO2) per consentire un bilancio complessivo.

Il perimetro del Bilancio del Carbonio è triplice. Si articola negli scope 1, 2 e 3 della metodologia internazionale GHG Protocol. Questi scope distinguono le emissioni di GES dirette (scope 1) dalle emissioni indirette, rispettivamente legate ai consumi energetici (scope 2) e a tutte le emissioni indirette legate all'attività dell'azienda (scope 3), a monte come a valle della catena del valore: dagli acquisti di materie prime fino alla consegna, all'uso e al fine vita dei prodotti.

Che cos'è la LCA di prodotto?

L'Analisi del Ciclo di Vita di un prodotto, abbreviata LCA, è invece una procedura completa, che si basa sulle norme ISO 14040 e ISO 14044 e propone fasi standardizzate per valutare l'impatto ambientale di un prodotto o di un servizio dalla sua creazione al suo fine vita. Il campo di studio è ampio e può quindi comprendere le emissioni di gas serra così come l'impatto sulle risorse naturali, la tossicità sugli organismi viventi o la nocività per i suoli e gli oceani. Il metodo di valutazione LCA, riconosciuto e normato dalla metà degli anni '90, quantifica gli impatti in tutte le fasi del ciclo di vita di un prodotto, dall'estrazione delle materie prime fino al recupero o al trattamento del rifiuto a fine vita, passando per la fabbricazione del prodotto e del suo imballaggio, il trasporto, la distribuzione e l'uso da parte del consumatore.

Le differenze principali tra il Bilancio del Carbonio e l'Analisi del Ciclo di Vita di un prodotto risiedono, da un lato, nel perimetro valutato e, dall'altro, nei criteri studiati.

Che cosa distingue il Bilancio del Carbonio dalla LCA?

Perimetri dei due metodi

Il perimetro del Bilancio del Carbonio è duplice, al tempo stesso operativo (con diverse voci di emissione) e organizzativo (su diversi siti e impianti di una stessa impresa o organizzazione).

L'Analisi del Ciclo di Vita, dal canto suo, si concentra sulla catena del valore di un prodotto o servizio, dagli input agli output, passando per la fabbricazione.

Criteri studiati da ciascun protocollo

Il metodo del Bilancio del Carbonio è considerato monocriterio, poiché misura unicamente l'impronta di carbonio delle attività dell'azienda.

Il protocollo di LCA di prodotto assume invece la forma di un'analisi multicriterio, che include le emissioni di CO2 ma anche, per esempio, l'uso dell'acqua e l'impatto sui suoli.

Bilancio del Carbonio e Analisi del Ciclo di Vita di un prodotto: obiettivi comuni

Il Bilancio del Carbonio e la LCA di prodotto hanno l'obiettivo comune di permettere alle aziende una quantificazione del proprio impatto ambientale, in un contesto globale di transizione ecologica della società e dell'economia. Entrambi gli strumenti offrono dati precisi sugli impatti climatici e ambientali di un'attività. Le aziende possono quindi sviluppare, sulla base dei loro risultati, un percorso di miglioramento e una politica di sviluppo sostenibile consapevole.

Quantificare il proprio impatto è anche un modo, per le aziende soggette (o meno) al Bilancio del Carbonio, di rispondere agli obblighi normativi o di anticiparli: la legislazione in materia di rendicontazione extra-finanziaria amplia regolarmente il proprio perimetro e nuovi obblighi sono destinati a entrare in vigore.

Entrambi gli approcci sono infine leve di performance in un mercato in piena evoluzione, mentre i criteri ambientali pesano sempre di più nelle scelte di consumatori e partner. Sia il Bilancio del Carbonio sia l'Analisi del Ciclo di Vita di un prodotto permettono alle aziende di comunicare i propri sforzi di riduzione dell'impatto, senza sospetto di greenwashing.

Bilancio del carbonio e LCA, due strumenti complementari

Viste le loro differenze di perimetro e di approccio (monocriterio e multicriterio), il Bilancio del Carbonio e l'Analisi del Ciclo di Vita di prodotto sono due strumenti complementari e non sostituibili per misurare le ripercussioni ambientali delle attività di un'azienda e adottare misure concrete di riduzione.

Il Bilancio del Carbonio appare anzitutto come lo strumento più rapido e più semplice per misurare l'impatto ecologico di un prodotto o di un'attività nel suo insieme, al fine di attuare azioni di riduzione delle emissioni di gas serra. Ma poiché il metodo riguarda solo le emissioni di GES, e non l'uso delle risorse idriche o l'eventuale inquinamento dei suoli, esiste il rischio che le misure adottate comportino un trasferimento di impatto ambientale anziché una sua riduzione. La riduzione del Bilancio del Carbonio può quindi, in alcuni casi, implicare l'aumento dell'impatto ambientale complessivo dell'organizzazione.

A complemento del Bilancio del Carbonio, il protocollo multicriterio della LCA permette un livello di analisi molto dettagliato dell'impatto ambientale di un prodotto, sull'intera catena del valore e su diversi criteri ambientali. Serve così da base ad altre azioni, tra cui il confronto del ciclo di vita di diversi prodotti di una stessa azienda, il cambio di fornitori o la ricerca di materiali alternativi a fini di eco-progettazione.

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